La proroga della giurisdizione va interpretata tenendo conto anche di clausole invalide presenti nel contratto

2 Ottobre 2020 by Giulio Monga

Cass., sez. un. civ., sentenza 20 agosto 2019, n. 21873 – ECLI:IT:CASS:2019:21873CIV

Con sentenza n. 21873/2019, le sezioni unite della Cassazione si sono pronunciate in merito all’esclusività di una clausola di proroga della giurisdizione contenuta in un contratto di fideiussione.

I fatti

Una banca sanmarinese chiedeva al giudice italiano l’emissione di un decreto ingiuntivo nei confronti di un cittadino italiano residente in Italia in forza di una fideiussione da questi rilasciata a garanzia di alcune obbligazioni assunte dalla sua società nei confronti della banca. Il contratto di fideiussione conteneva una clausola che, nella prima parte, individuava il foro della Repubblica di San Marino come competente per ogni controversia in merito al contratto e a tutti gli altri rapporti tra le parti. La seconda parte tuttavia recava questa indicazione: “La Banca può adire, a suo insindacabile giudizio, l’Autorità Giudiziaria di altro Stato”. L’ingiunto eccepiva la nullità di quest’ultima parte, per indeterminatezza e indeterminabilità dell’oggetto, contestando dunque la sussistenza della giurisdizione italiana. Aggiungeva, a sostegno delle proprie tesi, che il contratto individuava come legge applicabile il diritto di San Marino.

La pronuncia

Le sezioni unite hanno richiamato un consolidato filone giurisprudenziale secondo cui l’interpretazione complessiva delle clausole contrattuali, disposta dall’art. 1363 c.c., non postula necessariamente la validità delle clausole utilizzate come strumento di ricostruzione della volontà dei contraenti. Di conseguenza, anche una clausola contrattuale non valida può e deve essere utilizzata per la ricostruzione dell’esatto contenuto di altre clausole non affette da nullità. Pertanto, pur invalida sotto il profilo della produzione degli effetti giuridici, la seconda parte della clausola contestata deve essere utilizzata per ricostruire l’effettiva volontà delle parti con riguardo al carattere di esclusività della proroga di giurisdizione a favore di San Marino. Le sezioni unite hanno quindi stabilito che tale proroga non ha carattere esclusivo, a nulla rilevando in senso contrario la scelta delle parti di assoggettare il rapporto contrattuale alla legge di San Marino.