La clausola di proroga di giurisdizione è opponibile nei confronti del debitore ceduto

6 Ottobre 2020 by Giulio Monga

Cass., sez. un. civ., sentenza 7 aprile 2020, n. 7736- ECLI:IT:CASS:2020:7736CIV

Con sentenza n. 7736/2020, la Corte di cassazione si è pronunciata a sezioni unite sull’opponibilità di una clausola di proroga di giurisdizione nei confronti del debitore ceduto che l’aveva sottoscritta.

I fatti

Una società italiana ottiene un decreto ingiuntivo nei confronti di una società finlandese in forza di un credito derivante da un contratto di distribuzione. La società italiana agisce in qualità di rappresentante di una società di factoring alla quale aveva ceduto il credito in questione. La società finlandese eccepisce il difetto di giurisdizione italiana invocando in particolare l’inopponibilità ad essa della clausola di proroga della giurisdizione ai sensi dell’art. 23 del regolamento n. 44/2001 in materia di competenza giurisdizionale, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni (“Bruxelles I”) contenuta nel contratto. A parere della società finlandese, tale norma non sarebbe applicabile nell’ipotesi di cessione di credito pro soluto in quanto la clausola di determinazione convenzionale esclusiva non sarebbe più operante tra cedente e ceduto.

La pronuncia

La Corte ha fatto riferimento ad alcuni precedenti giurisprudenziali delle stesse sezioni unite e della Corte di giustizia dell’UE relativi alla posizione del cessionario. In tale giurisprudenza, afferma la Corte, non viene mai posta in dubbio l’efficacia della clausola di proroga di giurisdizione tra le parti originarie di un contratto che abbia subito medio tempore una modificazione soggettiva. 

La Corte ricorda come, in virtù del principio di affidamento del debitore ceduto, questi non possa trovarsi, a causa della cessione, in una posizione negoziale diversa da quella che aveva con il cedente. Tale principio è valido anche con riferimento alla clausola di proroga della giurisdizione, l’inoperatività della quale non può quindi essere fatta valere dal ceduto ma soltanto dal cessionario, nei limiti prefissati dalla giurisprudenza dell’UE e delle sezioni unite. Da ciò consegue, pertanto, l’opponibilità della clausola di proroga di giurisdizione ex art. 23 del regolamento Bruxelles I alla società finlandese, debitore ceduto, e, pertanto, la sussistenza della giurisdizione italiana.