È applicabile il diritto dello Stato in cui si è conclusa l’intesa anticoncorrenziale quale luogo in cui si è verificato il fatto che ha causato il danno

4 Novembre 2020 by Tommaso Ferrario

Trib. Bologna, sez. specializzata imprese, sentenza 6 novembre 2019, n. 2401

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La sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Bologna si è pronunciata sull’applicazione dell’art. 62 della legge n. 218/1995 di riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato ai fini della determinazione del diritto applicabile in materia di concorrenza sleale.

I fatti

Tra il 1999 e il 2007, alcune società realizzavano un cartello finalizzato alla ripartizione dei clienti e alla fissazione dei prezzi nell’ambito della vendita, in Spagna, di contenitori in plastica per prodotti ortofrutticoli. Si rende dunque necessario determinare il diritto applicabile dinanzi al giudice italiano ai fini dell’accertamento dell’illecito nonché della quantificazione del risarcimento del danno. Sul punto il Tribunale di Bologna osserva che, in assenza di strumenti uniformi di diritto internazionale privato (il regolamento n. 864/2007 in materia di legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali, c.d. “Roma II”, si applica a decorrere dal 2009), debba trovare applicazione l’art. della 62 legge n. 218/199. Tale disposizione prevede che la responsabilità per fatto illecito sia regolata dalla legge dello Stato in cui si è verificato l’evento, consentendo tuttavia al danneggiato di chiedere l’applicazione della legge dello Stato in cui si è verificato il fatto che ha causato il danno.

La pronuncia

Il giudice osserva che il divieto di concludere intese anticoncorrenziali debba ritenersi violato fin dall’accordo, dalla collaborazione tra imprese, nonché dalla pratica attuazione dell’accordo collusivo, cioè dalla condotta consistente nel vendere il bene al prezzo di cartello (Corte di giustizia, sentenza 4 giugno 2009, causa C-8/08). Il luogo del fatto nel caso in esame, secondo il Tribunale, deve individuarsi in quello in cui i partecipanti si sono scambiati le informazioni e hanno concluso l’accordo volto ad attuare pratiche restrittive. Le occasioni nell’ambito delle quali i soggetti interessati hanno cospirato al fine di concordare i prezzi e ripartire il mercato degli imballaggi per ortofrutta e che possono considerarsi quali fatti che hanno causato il danno, si sono tenuti principalmente in Italia: ne consegue che, facendo applicazione dell’art. 62 della legge n. 218/1995, la legge applicabile alla controversia in esame è quella italiana, la cui applicazione è stata invocata dai danneggiati.