La protezione degli adulti fragili nei casi con elementi di internazionalità

di Maura Lospalluti

È uscito pochi giorni fa, pubblicato dalla Scuola Superiore della Magistratura nel quadro del progetto EJNita 2.0, un ebook gratuito dedicato alle norme che regolano attualmente in Italia l’amministrazione di sostegno e gli istituti analoghi nelle situazioni caratterizzate da implicazioni transfrontaliere (ad esempio, quando si tratti di un maggiorenne straniero, oppure di un italiano residente all’estero).

Scritto da Pietro Franzina (Università Cattolica del Sacro Cuore), il libro illustra le norme di cui devono servirsi i giudici italiani (e i notai italiani, quando esercitano le funzioni di giurisdizione volontaria di cui sono oggi investiti) per stabilire se siano muniti di giurisdizione e individuare la legge applicabile alla sostanza della protezione, vale a dire, la legge sulla base della quale vanno determinati i presupposti e gli effetti delle misure che le autorità italiane sono abilitate ad emettere e la legge applicabile alle speciali procure preventive, previste in alcuni ordinamenti, con le quali lo stesso interessato definisce da sé, in anticipo, la fisionomia della protezione di cui intende beneficiare se e quando non sarà in grado di provvedere ai propri interessi. L’ebook tratta inoltre delle regole che fissano le condizioni a cui è subordinata l’efficacia nell’ordinamento italiano di una misura di protezione resa all’estero.

Pur concentrandosi sulle norme attualmente applicabili – contenute nella legge 31 maggio 1995, n. 218, di riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato – l’opera si sofferma brevemente anche sulle novità prefigurate dall’annunciata ratifica italiana della convenzione dell’Aja del 13 gennaio 2000 sulla protezione degli adulti e dalla prospettata approvazione di due proposte presentate dalla Commissione europea, nel 2023: una proposta di decisione del Consiglio dell’Unione per effetto della quale tutti gli Stati membri verrebbero chiamati a divenire parti della convenzione ora ricordata “nell’interesse dell’Unione”, e una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che fungerebbe da complemento della convenzione nei rapporti fra gli Stati membri dell’Unione.

Il volume, di taglio pratico, è stato realizzato in collaborazione con l’Istituto di Studi internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

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