Giovedì 12 marzo 2026, a partire dalle 9:30, si terrà, presso la sede del Consiglio Notarile di Roma, un seminario dedicato all’esposizione dei risultati intermedi del progetto “Justice Without Litigation II” (JUWILI II). L’iniziativa, co-finanziata dalla Commissione Europea, è promossa da un consorzio internazionale composto dai Notariati europei e da diverse istituzioni accademiche, con l’obiettivo di individuare modelli evolutivi per la cooperazione giudiziaria civile in ambito UE.
L’evento si pone in continuità con l’iniziativa già segnalata su questo portale nel settembre 2025 (si veda questo post). Se nella fase d’avvio l’attenzione era rivolta alla mappatura delle competenze, l’appuntamento di Roma si focalizza sulla validazione normativa e procedurale dei modelli di giustizia sussidiaria.
Il tema centrale riguarda la giurisdizione non contenziosa quale strumento per l’ottimizzazione del carico giudiziario. L’analisi è volta a verificare come la devoluzione di funzioni in materia di volontaria giurisdizione e protezione dei soggetti vulnerabili possa garantire una gestione più celere dei procedimenti non contenziosi, assicurando contestualmente il rigoroso rispetto dei principi di legalità e la tutela dell’ordine pubblico.
Parallelamente alle attività del progetto JUWILI II, e con una portata scientifica che ne amplia gli orizzonti istituzionali, il Notariato italiano ha consolidato una linea di ricerca autonoma e preminente nel campo della Law & Economics. Tale attività, seppur distinta dal perimetro del progetto europeo, ne costituisce il necessario presupposto teorico, fornendo le evidenze empiriche indispensabili per un dialogo con i regolatori globali. Le ricerche L&E hanno permesso di parametrare l’efficienza della funzione notarile attraverso l’analisi di dati comparativi internazionali di elevata complessità. I risultati di tali studi – tra cui il working paper “Notarial Profession and OECD World Bank Indicators” (AFED WP) – dimostrano come il controllo preventivo di legalità agisca direttamente sulla contrazione dei costi transattivi e sulla prevenzione del contenzioso ex-post. Si tratta di evidenze tecniche che trovano oggi riscontro nei più avanzati framework di valutazione internazionale, quali gli indicatori Business Entry e Business Location del rapporto B-Ready della Banca Mondiale. Tali analisi offrono una base di “robustezza scientifica” che trascende la singola sperimentazione procedurale, offrendo al decisore politico argomenti oggettivi a supporto della giurisdizione non contenziosa delegata come driver di competitività e stabilità per l’intero sistema-paese.
L’apertura dei lavori sarà affidata al Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Vito Pace, al Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Claudio Casini, e all’Onorevole Nazario Pagano, Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati. L’introduzione tecnica sarà curata dal Vicepresidente del CNN, Carmelo Di Marco. Il seminario vedrà la partecipazione di accademici e notai provenienti da vari paesi UE tra cui Austria, Belgio, Estonia, Grecia, Repubblica Ceca, Polonia, Germania e Paesi Bassi. I lavori proseguiranno con approfondimenti sui vantaggi economici delle riforme, l’economia comportamentale e l’innovazione digitale nelle procedure, con le conclusioni affidate a Giovanni Liotta, Consigliere nazionale e Coordinatore del settore internazionale del Consiglio Nazionale del Notariato (CNN), e a Stephan Matyk-d’Anjony, coordinatore del progetto JUWILI II. Le risultanze dell’incontro confermano che il coordinamento tra l’autorità giudiziaria e le professioni delegate rappresenta un pilastro per la modernizzazione dei sistemi di giustizia civile, in linea con gli obiettivi di efficienza perseguiti a livello europeo e con le finalità di semplificazione dei rapporti giuridici nel mercato interno.
