A partire da gennaio 2025, il Consiglio nazionale del notariato aderisce, insieme ad altri 21 notariati ed istituzioni europee, al progetto europeo “Justice Without Litigation II” (JuWiLi II), volto a migliorare e proporre soluzioni efficienti per le procedure giudiziarie non contenziose. Il progetto ha una durata di 24 mesi e mira allo sviluppo di strategie per alleviare il carico dei sistemi giudiziari e favorire un maggiore accesso ai procedimenti non contenziosi per i cittadini dell’UE. I principali temi di analisi del progetto riguardano il diritto comparato, l’analisi economica, l’economia comportamentale e la digitalizzazione. Promuovendo una giustizia efficiente, accessibile e incentrata sulle persone, JuWiLi II mira a creare procedure dei servizi legali più fluide, meno burocratiche e più efficaci.
Come sottolineato in questo post, le competenze notarili con potenziale funzione deflattiva del contenzioso giudiziale fanno spesso riferimento ad alcuni strumenti europei adottati nel settore della cooperazione giudiziaria quali ilregolamento n. 650/2012 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo” e il regolamento 2019/1111 relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, e alla sottrazione internazionale di minori (“Bruxelles II ter“), che in particolare, nel preambolo, fa esplicito riferimento all’inclusione dei notai nel termine “autorità giurisdizionale”. Per quanto riguarda l’Italia, dal 28 febbraio 2023, i notai sono diventati alternativi al giudice tutelare come presidio qualificato a tutela dei soggetti più fragili. Difatti, in seguito all’entrata in vigore del decreto legislativo n. 149/2022 (c.d. riforma Cartabia), le autorizzazioni per la stipula di atti pubblici e scritture private autenticate nei quali interviene un minore, un interdetto, un inabilitato o un soggetto beneficiario dell’amministrazione di sostegno, oppure relative ad atti che hanno ad oggetto beni ereditari, possono essere rilasciate anche dal notaio rogante previa richiesta scritta delle parti, personalmente o per il tramite di procuratore legale. Il ricorso al notaio consente di accelerare i tempi di autorizzazione e alleviare al contempo il carico di lavoro dei tribunali.
Per quanto riguarda lo stato di avanzamento dei lavori de progetto JuWiLi, in seguito al Kick-off meeting tenutosi a Vienna il 24 gennaio 2025, si sono svolte a Berlino dal 10 all’11 luglio 2025 le prime riunioni operative dei gruppi di lavoro dedicate a diritto comparato, economia ed economia comportamentale. A marzo 2026 è previsto un evento a Roma in cui ne verranno presentati i primi risultati che, in linea con le raccomandazioni OCSE del 2023 relative all’accesso alla giustizia e ai sistemi giudiziari incentrati sulle persone, attraverso un’analisi multidisciplinare, punterà a formulare strategie per rendere i sistemi giudiziari nazionali e dell’UE più moderni, efficaci e maggiormente accessibili per i cittadini. L’analisi giuridica JuWiLi sarà dunque accompagnata da uno studio che esaminerà i potenziali vantaggi economici derivanti dall’esternalizzazione delle procedure giudiziarie non contenziose (i.e. dai tribunali ai notai). Inoltre, uno studio di economia comportamentale individuerà le motivazioni individuali alla base della scelta tra servizi giudiziari o notarili per le procedure non contenziose. Al termine del progetto saranno formulate raccomandazioni politiche dettagliate per i legislatori nazionali e dell’UE. JuWiLi contribuirà inoltre a migliorare la cooperazione giudiziaria civile e la gestione dei casi transfrontalieri tra notai nell’UE attraverso lo sviluppo di ulteriori sinergie tra Rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale e Consiglio dei Notariati dell’Unione Europea – CNUE.
