I Consigli dei Notariati di Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca e Slovenia, nonché il Consiglio dei Notariati dell’Unione Europea – CNUE (con la partecipazione della Camera dei Notai Ungherese e della Camera dei Notai dell’Alsazia-Mosella), insieme alle Università austriache di Graz e Vienna e all’Istituto Economico per la Ricerca Economica, hanno recentemente presentato nell’ambito dei lavori della Rete europea di cooperazione giudiziaria (EJN) i risultati del Progetto “Giustizia senza contenzioso per l’Europa – JuWiLi”, cofinanziato dal programma Giustizia dell’Unione europea 2014-2020.
Nel corso del biennio dicembre 2020-dicembre 2022, il progetto ha condotto una serie di attività e di approfondimenti sul ruolo svolto dai notai nel quadro delle loro funzioni riconducibili ad attività latu sensu giudiziarie compiute nello spazio giudiziario europeo, anche alla luce della potenzialità deflattiva rispetto al contenzioso giudiziario. I poteri conferiti al riguardo ai notai, invero, trovano la propria fonte normativa in alcuni strumenti europei di cooperazione giudiziaria. Si fa riferimento non solo al regolamento (UE) n. 650/2012 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo, ma anche al più recente regolamento (UE) 2019/1111 relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, e alla sottrazione internazionale di minori (c.d. “Bruxelles II ter“). Quest’ultimo, in particolare, al considerando 14, auspica che “Conformemente alla giurisprudenza della Corte di giustizia, al termine «autorità giurisdizionale» occorrerebbe attribuire un significato ampio, che comprenda anche autorità amministrative o altre autorità, quali i notai, che talvolta esercitano funzioni giudiziarie in materia matrimoniale o in materia di responsabilità genitoriale”.
Le attività, gli eventi, nonché le pubblicazioni del progetto JuWiLi, sono disponibili al seguente indirizzo.
Tra queste ultime, merita di essere segnalato un volume che racchiude gli esiti di tre studi condotti rispettivamente in merito agli aspetti giuridici, economici e digitali dell’attività posta in essere in procedimenti non contenziosi nel contesto delle norme europee di cooperazione giudiziaria (“Justice Without Litigation Non-Contentious Proceedings by Notaries in the European Union”).
Lo studio condotto sugli aspetti giuridici esamina le attività attualmente svolte dai notai nei procedimenti non contenziosi in sei Stati dell’Europa centrale e in Alsazia-Mosella e fornisce quindi indicazioni su come, da un lato, potrebbe aver luogo una certa armonizzazione del diritto nazionale per quanto riguarda tali attività e, dall’altro, affronta la possibilità dell’adozione di una nozione europea armonizzata di “attività giudiziaria”.
Il report di carattere economico, a sua volta, mostra i potenziali benefici economici che potrebbero derivare dal rafforzamento del ruolo dei notai nei procedimenti giudiziari non contenziosi, benefici sia di carattere ordinamentale che per la collettività. Questa combinazione di una prospettiva giuridica ed economica sul ruolo dei notai nei procedimenti stragiudiziali è un aspetto particolarmente innovativo del progetto che mira a fornire altresì spunti di interesse per i legislatori nazionale ed europeo.
Quanto alla terza indagine in tema e di digitalizzazione della professione notarile particolare attenzione è rivolta all’ulteriore sviluppo dell’ENN (European Notarial Network) del CNUE e quindi al miglioramento dello scambio di comunicazioni tra i notai che esercitano funzioni “giudiziarie” in Europa.
