Sulle notifiche transfrontaliere in caso di designazione di un rappresentante nello Stato membro del foro

27 Ottobre 2020 by Ester di Napoli

(Corte di giustizia UE, sentenza 27 febbraio 2020, causa C‑25/19, Corporis sp. zo.o c. Gefion Insurance A/S– ECLI:EU:C:2020:126)

Con sentenza 27 febbraio 2020, la Corte di giustizia ha fornito dei chiarimenti in merito all’applicazione della direttiva 2009/138/CE in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione e del regolamento n. 1393/2007 in materia di notifiche transfrontaliere, nell’ambito di una controversia tra una compagnia di assicurazioni polacca e una compagnia assicurativa danese vertente sul risarcimento di danni causati da un sinistro stradale.

Il procedimento principale

Il procedimento principale riguarda una richiesta di risarcimento dei danni provocati da un incidente stradale per conto di una compagnia assicurativa con sede in Polonia, surrogata nei diritti di risarcimento spettanti al proprietario di un veicolo assicurato in Polonia, nei confronti di un’altra compagnia assicurativa stabilita in Danimarcache copre i rischi dell’altra persona coinvolta nell’incidente. Quest’ultima ha designato un’impresa polacca per rappresentarla dinanzi a soggetti che abbiano subito un danno in Polonia, ai sensi dell’art. 152 della direttiva 2009/138/CE. La compagnia danese rifiuta la notifica dell’atto introduttivo del procedimento dinanzi al giudice polacco ai sensi del regolamento n. 1393/2007 perché sprovvisto di traduzione. Il giudice del rinvio chiede se, da una lettura combinata della direttiva 2009/138/CE e del regolamento n. 1393/2007, la designazione di un rappresentante nello Stato membro ospitante includa anche la legittimazione di quest’ultimo a ricevere l’atto introduttivo di un giudizio come quello nel caso di specie.

La pronuncia

La Corte ha chiarito come il regolamento n. 1393/2007 non sia applicabile al caso in esame. L’art. 1, par. 1, del regolamento prevede infatti due circostanze in cui la notificazione e la comunicazione di un atto giudiziario tra gli Stati membri sono escluse dal proprio ambito di applicazione, tra cui l’ipotesi in cui il destinatario abbia nominato un rappresentante autorizzato nello Stato in cui si svolge il procedimento (sentenze 19 dicembre 2012, Alder, causa C‑325/11, punti 24 e 25, nonché 16 settembre 2015, Alpha Bank Cyprus, causa C‑519/13, punti 68 e 69). Il rappresentante designato nello Stato membro ospitante ai sensi dell’art. 152 della direttiva 2009/138/CE, secondo la Corte, è pertanto legittimato a ricevere l’atto introduttivo del procedimento di risarcimento danni: tale esclusione sarebbe d’altronde contraria all’obiettivo previsto dalla stessa disposizione, ossia la prevenzione di qualsiasi discriminazione nei confronti dei soggetti che presentano una domanda di risarcimento.