Il Ministero della giustizia (Dipartimento per gli affari di giustizia, Dipartimento per la transizione digitale della giustizia, l’analisi statistica e le politiche di coesione attraverso la Direzione generale servizi informativi automatizzati) e il Ministero dell’interno hanno concluso un accordo che consente a tutti gli uffici giudiziari di accedere direttamente all’Anagrafe nazionale della popolazione residente. Il servizio, attivo da fine agosto inizialmente per i soli uffici requirenti, elimina la necessità per gli uffici giudiziari di interloquire con i singoli Comuni per richiedere i dati necessari, contribuendo così ad abbattere i tempi del processo.
Nel quadro della cooperazione giudiziaria civile, l’iniziativa concorre ad agevolare l’attuazione dei regolamenti UE 2020/1783 e 2020/1784 in materia di assunzione delle prove all’estero e di notifiche transfrontaliere, applicabili dal 1° luglio 2022. I due regolamenti, tra gli altri, si prefiggono l’obiettivo di ridurre i ritardi e i costi dei procedimenti, fornendo una maggiore certezza del diritto e procedure più semplici, razionali e digitalizzate.
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