La riscossione di una tariffa giornaliera di parcheggio rientra nella nozione di “materia civile e commerciale” e di “materia contrattuale” e tale contratto costituisce una prestazione di servizi

by Antonio Zullo

Corte di giustizia UE, sentenza 25 marzo 2021, causa C-307/19, Obala i lučice d.o.o. c. NLB Leasing d.o.o. – ECLI:EU:C:2021:236

Con sentenza 25 marzo 2021 (causa C-307/19), la Corte di giustizia ha fornito chiarimenti sull’interpretazione delle nozioni di “materia civile e commerciale”, “materia contrattuale” e “prestazione di servizi” di cui al regolamento n. 1215/2012 sulla competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni (“Bruxelles I bis”) , nell’ambito di un’azione di riscossione di una tariffa dovuta a titolo di contratto di parcheggio.

Il procedimento principale

La società croata Obala, che riscuote i diritti di parcheggio dei veicoli sulla via pubblica della città di Zara, ha ottenuto un mandato di pagamento nei confronti della società slovena NLB Leasing per il recupero del prezzo del biglietto di parcheggio di un veicolo di proprietà di quest’ultima. Il mandato di esecuzione è stato opposto dalla NLB Leasing e il Tribunale di commercio di Pisino (Croazia) ha annullato il provvedimento nella parte in cui disponeva l’esecuzione forzata, dichiarandosi incompetente a conoscere dell’opposizione e rimettendo la causa al Tribunale di commercio di Zara che si è dichiarato incompetente e ha investito la Corte d’appello di commercio, la quale ha sospeso il procedimento e sottoposto alla Corte di giustizia alcune questioni pregiudiziali volte a chiarire se l’azione di riscossione di una tariffa di parcheggio rientri nella nozione di “materia civile e commerciale” di cui all’art. 1, par. 1, del regolamento n. 1215/2012, nonché in quella di “materia contrattuale” di cui all’art. 7, punto 1, del regolamento e, in caso affermativo, se il contratto di parcheggio costituisca una prestazione di servizi ai sensi dell’art. 7, punto 1, lett. b) di detto regolamento.

La pronuncia

Secondo la Corte, l’azione di riscossione dell’importo del biglietto giornaliero di parcheggio, benché esercitata dalla Obala conformemente al mandato conferitole con un atto di esercizio di pubblici poteri, si basa su un rapporto giuridico di diritto privato disciplinato dalle condizioni generali del contratto di parcheggio e, pertanto, rientra nella nozione di “materia civile e commerciale” di cui all’art. 1, par. 1, del regolamento n. 1215/2012. La Corte rileva inoltre che le condizioni generali per l’utilizzo dei parcheggi sono state pubblicate dalle autorità della città di Zara, di talché la sosta in uno stallo situato sulla via pubblica fa sorgere un rapporto giuridico tra il gestore di tale stallo e la persona che l’ha utilizzato mediante pagamento di un biglietto di parcheggio, la cui natura può essere qualificata come contrattuale e l’azione di riscossione della tariffa, basandosi su un preteso inadempimento delle obbligazioni contrattuali, rientra nella “materia contrattuale” di cui all’art. 7, punto 1, lett. a), del regolamento n. 1215/2012. Da ultimo, la Corte evidenzia che la nozione di “servizi” implica che la parte che li fornisce effettui una determinata attività in cambio di un corrispettivo e che, nel caso di specie, risulta che la Obala effettui dietro corrispettivo l’attività di gestione delle modalità di pagamento dei diritti di parcheggio: il relativo contratto di parcheggio, pertanto, può essere qualificato come “contratto di prestazione di servizi” ai sensi dell’art. 7, punto 1, lett. b), secondo trattino, del regolamento n. 1215/2012.

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