D. Wenke, F. Maoli, E. di Napoli, L. Carpaneto, La mediazione familiare transfrontaliera: metodologia e orientamenti per attuare il superiore interesse della persona minorenne nei casi di sottrazione internazionale, 2025 (disponibile in italiano e in inglese).
In un’Europa sempre più interconnessa, le controversie familiari transfrontaliere, in particolare le sottrazioni internazionali di minori rappresentano una sfida complessa che coinvolge diversi sistemi giuridici e diritti dei minori. La mediazione familiare internazionale emerge come uno strumento utile per facilitare accordi sostenibili tra genitori in Paesi diversi.
Il regolamento (UE) n. 2019/1111 (“Bruxelles II ter“) obbliga i giudici a proporre la mediazione nei casi di sottrazione di persone minorenni. Tuttavia, in Italia la mediazione familiare internazionale è ancora poco sviluppata, nonostante l’inserimento di strumenti normativi nel codice civile e di procedura civile e le riforme legislative recenti.
Il processo di pre-mediazione, parte del progetto iCare2, sostiene le famiglie nei casi di sottrazione internazionale di minori preparando i genitori alla mediazione. Si concentra sull’interesse superiore del minorenne, garantendone il benessere e tutelando i rapporti familiari. La pre-mediazione comprende l’informazione dei genitori, la valutazione della situazione, il ricorso a mediatori, la ricerca di accordi temporanei e l’orientamento dei legami familiari. Questo metodo flessibile può essere adattato dai paesi in base al loro contesto giuridico e culturale. L’obiettivo è promuovere accordi che diano priorità al benessere del minorenne prima dell’inizio della mediazione formale.
