AMICABLE, un progetto su mediazione familiare cross-border e sottrazione internazionale di minori

by Sara Bernasconi

Il progetto AMICABLE, finanziato dall’Unione europea (DG giustizia e consumatori), ha ad oggetto i profili giuridici degli accordi di mediazione in materia familiare nei casi transfrontalieri, con particolare ma non esclusivo riguardo ai casi di sottrazione internazionale, e si sofferma in particolare sul rapporto tra mediazione e processo di famiglia e sulle condizioni per il riconoscimento e l’esecuzione dell’accordo all’interno dell’Unione europea.

Il progetto si propone in particolare di fornire un aiuto concreto ai professionisti (giudici, avvocati, mediatori) e alle parti coinvolti in controversie familiari internazionali, inclusi i casi di sottrazione internazionale di minori che si realizzino all’interno dell’Unione europea, tramite apposite guide pratiche redatte dai partner del progetto, vale a dire l’Università di Milano-Bicocca (Prof.ssa Costanza Honorati), MiKK-International Mediation Centre for Family Contact and Child Abduction (dr. Juliane Hirsch, dr. Sabine Brieger, Ischtar Khalaf-Newsome), l’Università di Wroclaw (Prof.ssa Magdalena Tabernacka) e l’Università di Alicante (Prof.ssa Soledad Ruiz de la Cuesta).

Il Best Practice Tool generale e i quattro Country Specific Best Practice Tools per Italia, Germania, Polonia e Spagna, presentati nel corso dei seminari nazionali nei Paesi dei partner e durante la conferenza finale di Berlino, tenutasi l’11 e 12 giugno scorsi, saranno a breve disponibili sul sito AMICABLE.

Per quanto riguarda l’Italia, sulla pagina del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Milano-Bicocca sono già disponibili tutti i materiali distribuiti nel corso del seminario nazionale italiano tenutosi gli scorsi 13 e 14 maggio. Tra di essi si segnala in particolare la Guida italiana alle buone prassi per il riconoscimento e l’esecuzione nell’Unione europea di accordi in materia familiare che, unitamente ai suoi tre Prospetti di sintesi – dedicati rispettivamente agli i) Accordi sul trasferimento di residenza del minore nella UE, ii) Accordi sul ritorno del minore in casi di sottrazione internazionale e iii) Accordi sul non ritorno del minore in casi di sottrazione internazionale si propone di guidare l’operatore attraverso le molteplici e complesse questioni giuridiche sollevate dai casi internazionali di trasferimento, lecito o illecito, del minore con un approccio pratico che consenta di addivenire alla soluzione di ciascun caso concreto.

Accanto a tali materiali, si trova inoltra un Modello di buona prassi per una mediazione familiare specializzata per i casi di sottrazione internazionale di minori, con particolare riguardo al procedimento per il ritorno del minore ai sensi della Convenzione dell’Aja del 1980, sviluppato in Germania a partire dall’esperienza maturata nei Paesi Bassi con riguardo alla mediazione transfrontaliera in materia familiare.

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