La Commissione UE avvia una procedura d’infrazione contro la Polonia per violazione del regolamento Bruxelles II bis

by Ester di Napoli

Il 26 gennaio 2023, la Commissione europea ha annunciato di aver inviato alla Polonia una lettera di messa in mora (INFR(2021)2001) per inadempimento dei propri obblighi ai sensi del regolamento (CE) n. 2201/2003 relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale (c.d. Bruxelles II bis). Il regolamento, invero, pur sostituito dal regolamento (UE) 2019/1111, “continua ad applicarsi alle decisioni rese nelle azioni proposte, agli atti pubblici formalmente redatti o registrati e agli accordi che sono divenuti esecutivi nello Stato membro in cui sono stati conclusi anteriormente al 1° agosto 2022 e che rientrano nel suo ambito di applicazione” (art. 100, par. 2).

La procedura d’infrazione, nella specie, riguarda la non conformità del diritto polacco alle disposizioni del regolamento relative all’esecuzione di decisioni, emesse in Stati membri dell’UE, relative al ritorno di minori sottratti: la Commissione ritiene invero che vi sia una sistematica e persistente violazione di tali norme da parte delle autorità polacche.

La Polonia ha due mesi di tempo per rispondere alla Commissione e adottare le misure necessarie per porre rimedio a tale violazione del diritto dell’UE. In caso contrario, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.

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